domenica 20 novembre 2011

Aridatece il Caimano

C'è tristezza e mestizia. L'aria è quella degli addii difficili, si guardano i faldoni pieni di carte sulle infinite inchieste che riguardano Silvio Berlusconi con una punta di malinconia. Nelle redazioni del Fatto Quotidiano, Repubblica, l'Espresso, Servizio Pubblico, tg la7, Presa diretta, Report, Sky tg, Rai Tre, La Stampa, Il Manifesto, Il Messaggero, In Onda, Internazionale, Le Monde, Economist, Ballarò e, in parte, Topolino, i giornalisti ciondolano annoiati. La caduta del governo Berlusconi ha lasciato un vuoto enorme. Il cavaliere era una garanzia, per sostituirlo ci vorrebbero cinquanta Passera, venti Profumo, dieci Monti e almeno un Cornacchione. Le escort tornano a essere mignotte (escluse quelle insediate in parlamento o regioni e province), Bondi si dedica esclusivamente alle poesie, Lupi prega, Brambilla rosica, Brunetta si affloscia. Addio nani e ballerine, intercettazioni gustose, crocefissi tra le tette della Minetti e "feste eleganti" attorno al palo da lap dance. La "normalità" di Monti soddisfa a parole tutti ma in alcune redazioni, in silenzio, ci sono i primi carbonari che sognano già la rivincita del premier. "Vedrai che non è finito, risorgerà"... Quella che fino a poco tempo fa sembrava una minaccia, oggi a molti appare come una speranza. Aridatece il Caimano.

Nessun commento:

Posta un commento