mercoledì 14 dicembre 2011

Giostre, mentine e minzoline al luna park "italia"


Cosa è successo in questo mese?

Silvio Berlusconi si è dovuto dimettere dalla presidenza del Consiglio.
Augusto Minzolini "è stato dimesso" dalla direzione del TG1.
Enrico Mentana si è dimesso dalla direzione del TGLA7.

Qual è l'analogia tra queste tre persone?
E' il nuovo presidente del Consiglio Mario Monti che porta sfiga? O forse è l'effetto "montagne russe" dal momento che siamo tutti sulla stessa barca... o forse, meglio, sulla stessa giostra?

L'Italia è come un piccolo Luna Park.
E allora:
mentre c'è chi a Palazzo Chigi fa ballare tutti,
in Transatlantico c'è chi si diverte ancora a ballare
e ad Equitalia c'è chi comincia a tremare.


martedì 29 novembre 2011

Tg1 nella bufera? Minzolini lotta, Romita si garantisce forniture di pannoloni

Dagospia mette insieme i pezzi del tg1 usciti sparsi negli ultimi giorni e ne fa un quadretto impietoso, rendendo il merito all'insieme. Che vale più, come sempre, dei singoli frammenti. Così scopriamo che il tg1 ha talmente calato le braghe da essere stato superato negli ascolti anche dal comunista tg3; troppo per Silvio. Ormai Minzolini è indifendibile. Ma lui si difende da solo. Ci prova. In attesa di una nuova poltrona. Ma neanche Panorama se lo prende. L'alternativa è il tg4, ma Emilio Fede è inamovibile. Così il direttorissimo ha proposto un esilio dorato: a New York, possibilmente. A spese della Rai, ovvio. In viale Mazzini però i minzoliniani che rimangono che fine faranno?
Attilio Romita, fedelissimo d'Augusto, sente la scure sul colle. E si difende come può. Ha preso le distanze dal comunicato del cdr (di cui però fa parte: è uno dei tre membri), ma non può difendersi dal video in cui fa pubblicità a pannolini e assorbenti. Sulla bacheca a Saxa Rubra è apparso un comunicato, che Dagopsia ha fedelmente pubblicato. E che noi agevolmente pubblichiamo.

Cari colleghi,
Edizione straordinaria del Tg1. Sigla del Tg1. Logo del Tg1.
Conduttore in studio: Attilio Romita.
7 minuti e 48 secondi in cui il nostro conduttore dell'edizione principale parla di: pannolini-mutandina, proteggi-slip, prodotti per l'incontinenza, assorbenti e salviettine umidificate, tampax... frammisti a capi di stato esteri, politici italiani e il papa!
Non e' cosa vecchia e passata perché c'è una novità: quella vicenda, a lungo negata, ora e' in rete, visibile a tutti. E basta leggere i commenti dei lettori: più d'uno si chiede come il Tg1 sia potuto arrivare a tanto. Con tutto il carico (caso mai ne avessimo ancora bisogno) di danno alla nostra immagine, alla nostra credibilità, alla nostra autorevolezza.Tutto per 'celebrare' i cinquant'anni dell'azienda "Fater" (gruppo Angelini,). Non è uno scherzo, ma soprattutto non c'e' nulla di ridere. Né è sufficiente dire che si tratta di una prestazione (professionale?) e di un comportamento già sanzionati dall'ordine dei giornalisti.
Cosa ne pensa l'azienda? Il collega era stato autorizzato a fare uso del Tg1, bene aziendale indisponibile, per fini pubblicitari? Siamo sicuri che ciò sia compatibile con il ruolo di conduttore dell'edizione principale del Tg1? Cosa ne pensano direttore e vicedirettori? E con il ruolo di membro del cdr, che rappresenta tutta la redazione? Chiediamo al cdr di sollevare i necessari chiarimenti con il collega, con la direzione, con l'azienda e con l'Usigrai.

Elisa Anzaldo, Marco Bariletti, Mario Barteletti, Paola Cacianti, Alessandro Cassieri, Stefano Curone, Lucia Duraccio, Alessandro Gaeta, Loris Gai, Alessandra Mancuso, Elisabetta Mirarchi, Roberto Olla, Felicita Pistilli, Donatella Scarnati, Aldo Maria Valli, Fabio Zavattaro, Alessio Zucchini.

IL VIDEO DEL TG-PANNOLINO DI ROMITA SCOVATO DAL FATTO QUOTIDIANO
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/25/pannolini-mezzibusti-convention-imbarazzante/173156
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Insomma, visti i tempi duri che arriveranno, se Minzolini può volare a New York e scappare, Romita si attrezza come può. A cominciare dalle scorte di pannoloni dove raccogliere ciò che ora propina al tg1.

domenica 20 novembre 2011

Aridatece il Caimano

C'è tristezza e mestizia. L'aria è quella degli addii difficili, si guardano i faldoni pieni di carte sulle infinite inchieste che riguardano Silvio Berlusconi con una punta di malinconia. Nelle redazioni del Fatto Quotidiano, Repubblica, l'Espresso, Servizio Pubblico, tg la7, Presa diretta, Report, Sky tg, Rai Tre, La Stampa, Il Manifesto, Il Messaggero, In Onda, Internazionale, Le Monde, Economist, Ballarò e, in parte, Topolino, i giornalisti ciondolano annoiati. La caduta del governo Berlusconi ha lasciato un vuoto enorme. Il cavaliere era una garanzia, per sostituirlo ci vorrebbero cinquanta Passera, venti Profumo, dieci Monti e almeno un Cornacchione. Le escort tornano a essere mignotte (escluse quelle insediate in parlamento o regioni e province), Bondi si dedica esclusivamente alle poesie, Lupi prega, Brambilla rosica, Brunetta si affloscia. Addio nani e ballerine, intercettazioni gustose, crocefissi tra le tette della Minetti e "feste eleganti" attorno al palo da lap dance. La "normalità" di Monti soddisfa a parole tutti ma in alcune redazioni, in silenzio, ci sono i primi carbonari che sognano già la rivincita del premier. "Vedrai che non è finito, risorgerà"... Quella che fino a poco tempo fa sembrava una minaccia, oggi a molti appare come una speranza. Aridatece il Caimano.

venerdì 18 novembre 2011

Patonza adieu

«Da Silvio a Monti cambio di stile nella scelta delle ministre: dalla conpatonza alla competenza».